Messaggio istituzionale di fine anno di EDDA Edizioni

 

 

Comunicato stampa di fine anno
27 dicembre 2017 n.11

Roma, 27 dicembre 2017 – Con le undici pubblicazioni dell’anno che si conclude, il catalogo  ha registrato un incremento di due opere in più rispetto al 2016 (+22%) confermando il trend di crescita, a dispetto delle difficoltà e degli ostacoli che non sembrano mollare il settore, almeno quello della media editoria di carta stampata.

Un risultato superiore perfino agli obiettivi che fa accrescere la soddisfazione d’impresa e l’orgoglio del team anche nel dare un’opportunità ai tanti autori e alle tante autrici in cerca di concretezza per i sogni letterari, in un mondo che guarda prevalentemente al business e sovente indifferente alla qualità di ciò che si pubblica.
La qualità delle pubblicazioni di EDDA Edizioni è risultata ancora una volta  certificata anche dalle diverse presentazioni in Italia e da due importanti riconoscimenti letterari:

  • Targa Premio Internazionale Montefiore 2017 a L’era del cavallo di Vito Manduca
  • Diploma d’onore del premio letterario internazionale Michelangelo Buonarroti a La neve all’alba di Basilio Petruzza

Un importante anno di crescita e di successi, connotato da opere di autori provenienti dal mondo accademico.  La nuova collana di saggistica EDDA e i saggi si concretizza con tre opere di elevata qualità: Giovanni Gentile e la rivista Leonardo (1903-1907) del professore Glauco Saffi di Firenze;  GEOMETRIE? dei professori Alessandro Zampa e Franco Rupeni di Trieste, con postfazione  di Eugenio G. Omodeo  Professore Ordinario di Informatica all’Università degli studi di Trieste;  e la raccolta di aforismi Dizionarietto di Giuseppe Alvaro Professore Emerito di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza di Roma, con prefazione Rino Caputo Professore Ordinario  di Letteratura Italiana dell’Università di Roma Tor Vergata.
La collana di poesia Edda poetica si è arricchita della silloge I sogni fanno il verso alla realtà della dottoressa Miriam Giannone di Roma.
La collana Germogli ha accolto l’originale proposta Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto della dottoressa Maria Rosaria Ditto, insegnante di scuola primaria a  Roma, libro per ragazzi in difesa della Costituzione Italiana.

Come in un’agorà virtuale, desideriamo  condividere  con gli autori e con le autrici che, affidando i loro pensieri a EDDA Edizioni, concorrono da protagonisti alla diffusione di una genuina cultura popolare.

Tutte le pubblicazioni:

  • Buongiorno papino! di Mario Giacomozzi (Roma)
  • Le poltroncine d’oro e il pescetto d’argento di Mario Giacomozzi (Roma)
  • Nascita e morte di un Liocorno di Mario Giacomozzi (Roma)
  • GEOMETRIE? di Alessandro Zampa e Franco Rupeni (Trieste)
  • 30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo di Daniela Tombà (Roma)
  • I sogni fanno il verso alla realtà di Miriam Giannone (Roma)
  • Giovanni Gentile e la rivista Leonardo di Glauco Saffi (Firenze)
  • Dizionarietto di Giuseppe Alvaro, (Roma)
  • Larry e il cammino della follia di Alessio Puliani (Roma)
  • Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto di Maria Rosaria Ditto (Roma)
  • Labirinto, naufragio nella Sanità di Vito Manduca (Roma).

Arrivederci ai primi del 2018 che ci vede impegnati con il programma del primo semestre con sei opere già in lavorazione.

A tutte e a tutti un Felice e Prospero Anno Nuovo

■contatti: www.eddaedizioni.it  eddaedizioni@tiscali.itredazione@eddaedizioni.it -335/5950316 –  335/5951339

 

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TERREMOTI RICORRENTI, VITTIME E ITALIA ABUSIVA

Terremoti ricorrenti, vittime e Italia abusiva

La retorica di una politica SENZA CORAGGIO E INCONCLUDENTE.

di Vito Manduca

Ci risiamo: ancora un terremoto inevitabile, ancora vittime (evitabili) e ancora la politica che ripete il suo mantra addossando le colpe dei danni a quell’abusivismo noto e tollerato da sempre e che, a ogni evento, i governanti di turno (tutti verginelli) dichiarano solennemente di voler risolvere una volta per tutte.

“mai più stragi simili”, “tolleranza zero verso gli abusi” “ruspe sugli abusi non di necessità” “piani casa Italia per la messa in sicurezza” “messa in sicurezza degli edifici pubblici!” le frasi effetto potrebbero comporre un’enciclopedia ma poi, finito l’effetto mediatico, tutto torna come prima a parte la condizione di coloro che sono stati colpiti nei beni, nei corpi e nell’animo e che, sia che fossero stati abusivi sia che fossero stati ligi alle regole, rimangono comunque esseri umani con ferite che mai rimargineranno  e, se possibile, colpiti due volte dalla retorica.

In questa circostanza di Ischia, come non condividere almeno le parole di chi, investito comunque di potere, afferma che eliminare gli abusi in un paese il cui patrimonio immobiliare storico è in gran parte abusivo, è praticamente impossibile nel breve periodo e che le demolizioni di massa, ove mai possibili, richiederebbero la militarizzazione del paese?

Ma anche ammesso che si volesse percorrere tale strada, dove verrebbero collocate le famiglie  e le persone che,  a milioni non avrebbero più casa, quando non si riesce a trovare una soluzione degna per qualche centinaia di sfollati come quelli di piazza Indipendenza, si badi in Roma Capitale, gettati sull’asfalto rovente e caricati con gli idranti? Forse l’essere “rifugiato” è cosa diversa da “essere umano”?

I “governanti”. in senso lato, dovrebbero avere la misura delle dichiarazioni e il coraggio delle decisioni. che pure si potrebbero prendere su basi equilibrate e su progetti di medio/lungo periodo.

Per gi sfollati di Piazza Indipendenza, posto che da soli non avrebbero alcuna soluzione, sarebbe stato sufficiente pianificare prima la collocazione e poi lo sgombero dell’edificio. Sgombero che è evento umano deliberato e non terremoto!

 

Convengo che per il terremoto la questione è più complicata.

Tuttavia, si potrebbe ad esempio lavorare su un piano nazionale, varato con legge nazionale, spalmato su un decennio  e suddiviso in tre fasi:

Prima fase

Porre in capo a ciascun proprietario di produrre entro il termine perentorio di tre anni la planimetria e il fascicolo dell’immobile nello stato di fatto elaborati da un professionista e confrontati con i documenti in catasto (qualora esistenti) e con la messa in rilievo delle varianti realizzate sanate o meno. Lo stesso professionista dovrebbe certificarne la conformità con la normativa edilizia esistente, sia delle costruzioni “legali” sia di quelle, o di quelle parti, “abusive fornendo il parere di possibilità di regolarizzare ovvero la necessità di demolire in quanto insanabile, a prescindere che si tratti di abusi o meno. Verosimilmente una miriade di case in pietra, residuati medioevali, difficilmente potranno essere semplicemente sanate. Se le si vorrà conservare come in origine occorrerà demolirle e ricostruirle a immagine e somiglianza, ma con le tecniche odierne.

Fase due:

verifica da parte delle competenti autorità  e delibere circa la messa a norma, con in capo al proprietario dei costi, pieni per gli abusi e dei costi defiscalizzati per il resto.

Fase tre:

imporre a ciascun proprietario la “regolarizzazione” di quanto regolarizzabile entro il termine perentorio di 6 anni e la demolizione di quanto non regolarizzabile entro il termine perentorio di un anno.

Naturalmente  nessuno individuo, abusivo o regolare, dovrà andare a vivere sotto i ponti. La collettività si dovrebbe far carico di fornire (e quindi realizzare nell’arco del decennio) alloggi popolari per tutte le persone o le famiglie costrette a demolire ma senza i mezzi economici per ricostruire-

 

Al di fuori di tali utopie non vedo soluzioni percorribili e ben farebbero almeno i politici a non appesantire i drammi delle popolazioni e delle vittime anche con i sensi di colpa di essere loro stessi i carnefici e non la natura sovrana del bene e del male!

 

 

Comunicato stampa n.6 EDDA Edizioni

Comunicato Stampa n. 6 del 1° luglio 2017

UN LIBRO PER L’ESTATE – LETTURE SOTTO L’OMBRELLONE

2017 V EDIZIONE

L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, vede come libro selezionato

30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterranteo

di DANIELA TOMBÀ

Protagonisti indiscussi il Mare (Mediterraneo) e l’autrice Daniela Tombà che ha scelto proprio le spiagge, da quelle esclusive a quelle a quelle  più frequentate, come palcoscenico su cui interpretare il ruolo di donna libera in cui sin da giovanissima si è immedesimata.

Anche se il romanzo abbraccia un periodo certamente maggiore di 30 anni (a ben leggere, almeno 70, ovvero tutta la vita  della protagonista) l’autrice ha inteso focalizzare i trenta anni dove più intense sono state le sue emozioni, di donna, di lavoratrice, di dirigente sindacale, di madre e, in una parola, di persona speciale che ha scelto il mare per raccontarsi e per raccontare vicissitudini proprie e delle numerose persone entrate in relazione con lei. Almeno trecento sono le persone reali citate a vario titolo nel romanzo.

 

Una delle “irriducibili” in via d’estinzione racconta il suo viaggio tra le utopie che hanno animato,confuso e ucciso una generazione di ostinati idealisti.

Riccardo de Torrebruna

Trecento storie in una, narrate dall’autrice attraverso la propria biografia, offerta al lettore senza censure e senza veli.

Mezzo secolo di vita italiana vissuto con coraggio dall’autrice e dalle donne e dagli uomini che ha incontrato per anni

o per un giorno, persone vere alle quali viene offerta la prerogativa di riconoscersi nel corso della lettura.

Trecento pagine di lettura coinvolgente, avvincente a tratti intrigante…

Vito Manduca

In   libreria dal mese di giugno, può essere ordinato a eddaedizioni@tiscali.it (spedizione gratuita ovunque in Italia) Prezzo:euro 24,00; pagine 290

Contatti: eddaedizioni@tiscali.it www.eddaedizioni.it tel. 335/5951339

Comunicato stampa n. 4 del 21 aprile 2017 – EDDA Edizioni

Comunicato stampa  n. 4 del 21 aprile  2017

Il programma 2017 prosegue ancora con una scrittrice

30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo  di Daniela Tombà

(Edda edizioni – Storia & Storie)

 

ROMA, 21 aprile  2017 –  Avremmo dovuto diffondere il  comunicato stampa della pubblicazione del meraviglioso libro, 30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo,   in condivisione con l’autrice Daniela Tombà. Questi erano gli intenti  non formalizzati nel  contratto di edizione e questo era il desiderio espresso dall’autrice, che aveva acconsentito al patto solenne di rendersi disponibile, pur nella consapevolezza dell’aleatorietà della promessa, non solo alla redazione del comunicato ma, soprattutto, a condividere un percorso di presentazione di un libro che, raccontando la movimentata vita di una donna, fornisce al lettore uno spaccato abbastanza fedele di 50 anni di costume italiano… Pacta sunt servanda fino a quando vis maior cui resisti non potest non interviene per impedirlo.

La soddisfazione, il privilegio e l’onore, quindi, di aver reso possibile un progetto dell’autrice, prossimo al sogno di una vita, di pubblicare il suo libro, dopo la constatazione amara della stessa circa l’inaccessibilità del mondo editoriale (di norma spalancato ai soli fenomeni commerciali e, sovente, a prescindere dalla qualità), sono stati velati di tristezza e di un pizzico di rammarico per averlo realizzato appena pochi giorni dopo la scomparsa di Daniela.

“Non racconterò  di tutti i rifiuti delle case editrici, perché sembra che sia assolutamente normale, forse siamo in troppi a scrivere, ma trovo comunque spiacevoli alcuni comportamenti non tanto per le frustrazioni ricevute quanto per l’ineducazione. Non credo che riuscirò a pubblicarlo…” (pag. 11)

 

Con questo spirito, nel mese di aprile del 2016, quando ancora assolutamente ignara di ciò che la vita le stava riservando da lì all’autunno, ha inoltrato alla redazione di Edda Edizioni ben 44 file di altrettanti capitoli, determinata più che mai a immergersi anima e corpo in questo progetto, come sua ulteriore ragione di vita da aggiungere alla passione per la pittura e… per il mare, immortalato anche nelle sue tele.

Chiare manifestazioni di esultanza, e di entusiasmo, hanno accompagnato la decisione dell’editore di pubblicare. Entusiasmo confermato in tutta la fase dell’editing condiviso fino al “via si stampi” del mese di marzo. Nelle ultime settimane di lavorazione, e di vita dell’autrice, non è passato un giorno senza un contatto propedeutico alle iniziative di  promozione, avviate ancor prima della disponibilità del libro. Un impegno quotidiano, rivelatosi negli ultimi giorni ancor più prezioso delle terapie anche se l’uno e le altre inefficaci o non in grado di contrastare il male.

Poi l’imponderabile…

Ora, la realtà del libro, senza la presenza fisica di chi lo ha creato, come un neonato senza il calore della mamma.

Una ragione in più per non tralasciare nulla nella sfera del possibile per far vivere il libro e per  diffondere  il messaggio dell’autrice, in tutte le sfaccettature della sua impegnata e movimentata esistenza: come lavoratrice, come dirigente sindacale, come madre… ma, soprattutto, come persona e come donna, alla continua ricerca di una dimensione di libertà al femminile sempre inseguita e forse mai del tutto raggiunta.

Romanzo autobiografico, certo, in cui

“una delle irriducibili in via d’estinzione racconta il suo viaggio tra le utopie che hanno animato, confuso e ucciso una generazione di ostinati idealisti”    (Riccardo de Torrebruna)

Romanzo autobiografico dove insieme alla protagonista principale, Daniela Tombà, ve ne sono almeno trecento altri, ciascuno con il proprio ruolo.

“Trecento storie in una, narrate dall’autrice attraverso la propria biografia, offerta al lettore senza censure e senza veli. Mezzo secolo di vita italiana vissuto con coraggio dall’autrice e dalle donne e dagli uomini che ha incontrato per anni o per un solo giorno, persone vere alle quali viene offerta la prerogativa di riconoscersi nel corso della lettura. Trecento pagine di lettura coinvolgente, avvincente a tratti intrigante …”    (Vito Manduca)

Titolo: 30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo

Autrice: Daniela Tombà

Collana: Storia & Storie

ISBN 9788897124627

Pagine: 290

Prezzo: € 24,00

 In distribuzione a partire dal mese di maggio a cura del distributore nazionale Libro CO Italia Srl

Disponibile ordinando a eddaedizioni@tiscali.it (spedizione gratuita ovunque in Italia; con contributo spese all’estero)

■contatti: www.eddaedizioni.it redazione@eddaedizioni.it eddaedizioni@tiscali.it 

                 335/5950316 – 335/5951339

SocialNews n2 Video presentazioni libri e video letture

 

SocialNews del 28 3 2017

Video messaggio e letture di Vito Manduca – direttore Edda edizioni

Una buona giornata a tutti.

Diamo inizio a una nuova modalità  di video presentazioni degli autori  che chiameremo da Dante Alighieri a EDDA edizioni, secoli di cultura italiana collegati dal comune denominatore dell’idea del viaggio come metafora del cammino della   stessa umanità che amiamo pensare eterno.

Le letture della Divina Commedia associate a quelle dei nostri autori vogliono essere la rappresentazione del difficile percorso degli editori indipendenti  in tre  mondi  assimilabili a quelli Danteschi: l’Inferno del mercato con lo spietato dominio dei potenti che poco spazio lasciano sia all’impresa libera sia alla fantasia dei nuovi autori; il Purgatorio della selezione dei manoscritti con l’azione del “purgare” appunto gli stessi con accurato editing onde consentire agli elaborati grezzi di accedere al Paradiso sotto forma di libro in grado, per chi li ama, di produrre emozioni di elevata catarsi.

Come ouverture abbiamo scelto un libro emblematico, molto vicino per fantasia e per genere alla Divina Commedia: L’ultima crociera di Mario Giacomozzi, in arte Gmarius, un originale e attuale poema in versi del genere ditirambo.

https://www.facebook.com/edda.edizioni

La Divina commedia, L’inferno canto 1

……..

L’ultima crociera

Il libro al solo costo di 19 euro è reperibile presso le migliori librerie oppure ordinabile  a Eddaedizioni@tiscali.it

SocialNews n. 1 12 3 2017 A proposito del libero pensiero – Editoria indipendente e responsabile – di Vito Manduca

Roma 12 marzo 2017 – La “Grande editoria”, ovvero  quella dei grossi gruppi, è scossa in questi giorni da inchieste della Magistratura che  non fanno che confermare quanto di comune notorietà circa il malcostume di un’editoria drogata, finalizzata prevalentemente all’utilizzo dei finanziamenti pubblici.

Vien da pensare che il vero core business di tale imprenditoria non sia la produzione di informazione e di Cultura con la “C” maiuscola bensì l’appropriazione di soldi della collettività, dichiarando una produzione “fantasma” o producendo sconsideratamente centinaia di migliaia di copie di giornali, o anche di libri, e che mai nessuno comprerà,  tanto meno leggerà.

I danni, irreversibili, di tali irresponsabili politiche non sono soltanto per le pubbliche finanze, ma coinvolgono ambiti più rilevanti.

L’ambiente e la salute del pianeta, quando si procede a produzione di carta da consumare senza utilità, sono le prime vittime su più binari, a monte e a valle.

L’uso scriteriato di carta concorre, a monte,  al processo inarrestabile di deforestazione. La stessa lavorazione per trasformare gli alberi in carta grezza, e questa in pagine di libri o di giornali stampati, a sua volta, produce costi per la collettività, consumo di energia e, comunque, inquinamento.

La successiva dispersione nell’ambiente, a valle, e le stesse operazioni di macero producono ulteriore inquinamento, danni alla salute e deturpano il paesaggio.

I danni sul piano finanziario si riverberano intanto sull’intera collettività, giacché i finanziamenti pubblici milionari sicuramente incidono sulla fiscalità generale. Soldi che magari sarebbero salvifici per ridurre la povertà materiale e intellettuale in cui sempre più sta sprofondando il Paese!

Per quanto concerne il settore editoriale, i danni più tangibili sono quelli che ricadono sui piccoli e medi editori che, non solo devono combattere in modo impari contro colossi ma, per scelta o per impossibilità, non avranno mai accesso a finanziamenti pubblici. Senza contare che stampando basse tirature, anche per ragioni etiche, i costi dei libri o dei giornali prodotti non potranno mai essere competitivi con quelli dei colossi che saranno di gran lunga inferiori, grazie alle alchimie dei finanziamenti e delle copie fantasma.

Oltre ai danni materiali e tangibili, il settore e, in senso più lato la collettività, saranno privati della possibilità di produzione e di diffusione di un libero pensiero di più ampio respiro, non pubblicando opere meritevoli provenienti da persone normali, creative ma sconosciute.

In questo contesto, siamo, come editori, orgogliosi e convinti di avere fatto la scelta giusta, non solo predicando i principi etici, facendo affidamento soltanto sulle proprie risorse e non inseguendo i finanziamenti di sorta, ma sancendo  detti principi nel  contratto di edizione in modo da condividerli a monte con gli autori, senza lo specchietto delle allodole di stampe, massive o “fantasma”, che mai si venderanno, e, forse, nemmeno si stamperanno:

L’Editore aderisce a un’editoria sostenibile e responsabile. A questo fine adotta font e caratteri idonei a contenere lo sviluppo di pagine ed evita soverchie giacenze di magazzino. Nel rispetto dell’ambiente, procederà in via automatica a periodiche ristampe mirate, in funzione degli ordini che perverranno, tempo per tempo, dalla distribuzione, dagli  Autori o da sponsor durante la durata contrattuale.” (ex art. 1 contratto di edizione – EDDA).

Probabilmente con questi obiettivi non rincorreremo, e non produrremo in altri, sogni di “grandeur” ma saremo liberi da condizionamenti esterni e daremo il nostro contributo affinché la “grande cultura” si  arricchisca della sommatoria di tanti liberi pensieri provenienti dalla gente comune, usa a pensare e a sognare, ma con i piedi per terra.

Non è casuale la scelta di avviare il programma editoriale 2017 con un libro, Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto, di Mara Rosaria Ditto, docente di scuola primaria. Un libro che, in sole 66 pagine,  rivolge un grande messaggio e un fondamentale insegnamento  ai bambini e ai ragazzi – ma che va bene per tutti – sulla Costituzione Italiana, fonte prima di legalità, di democrazia, di etica e, in generale, di rispetto per il prossimo.

Magistralmente illustrato da Eugenia Merlani, il  libro è uno straordinario, e per quanto ci risulta originale, strumento didattico in grado di far acquisire nelle prima età scolare la sacralità dei principi, dei valori e dei diritti fondanti la Democrazia delle Repubblica voluta dai Padri Costituenti all’indomani dell’immane tragedia della Seconda guerra mondiale.

Un libro che ciascuna scuola primaria e secondaria d’Italia dovrebbe adottare.

 

dove la favola diventa realtà

Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto di Maria Rosaria Ditto

In distribuzione nelle librerie italiane

Privati e scuole possono ordinare anche a eddaedizioni@tiscali.it – spedizione gratuita ovunque in Italia