Comunicato Stampa di fine anno

Comunicato stampa di fine anno
30 dicembre 2015
N 19

Roma, 30 dicembre 2015 – Un anno di lavoro intenso che ha visto la casa editrice presente in luoghi istituzionali di prestigio, quali, fra li altri, La Fortezza di Cerruglio a Motecarlo per la premiazione de “Il fante”, di Vito Manduca, giunto fra i cinque finalisti al concorso letterario Cerruglio organizzato dall’UNUCI e a Civitavecchia, presso la Cittadella della Musica, per la premiazione di “Presagio sociale ovvero disagio d’autore” di Alessio Caldini, giunto fra i cinque finalisti al premio Carver 2015.

L’attenzione della stampa in diverse parti d’Italia è stata la testimonianza tangibile dell’incisività dell’azione su tutto il territorio. Solo alcuni esempi: Primapress, agenzia di stampa nazionale, ha ripreso e diffuso quasi tutti gli eventi in programma; il giornale “Bergamo & Sport” ha dedicato ampi spazi ai libri di Doriana Carosi “Nel Mare dei fiori di Buc” e di Matteo Bonfanti “L’ultima notte in redazione” e ha partecipato, con un proprio inviato, alla prima presentazione del libro di Basilio Petruzza, “La neve all’alba” organizzata presso la sede di EDDA Edizioni, a Roma.

In Sicilia a tenere banco su diverse testate locali è stato il libro di Basilio Petruzza “La neve all’alba” pagine dedicate e con interviste all’autore.
La rivista Notizie SNFIA, periodico nazionale del Sindacato Delle Alte Professionalità Assicurative ha ospitato in tutti i numeri pubblicati articoli e recensioni sugli autori e sulle autrici di EDDA,

Un anno di successi e di conferme da condividere in particolare con gli autori e con le autrici che, scegliendo EDDA Edizioni per pubblicare nel 2015, hanno contribuito al risultato.

Riteniamo che elencare le opere sia il modo per ringraziarli tutti.

• “La neve all’alba” di Basilio Petruzza
• “Nel mare dei fiori di Buc” di Doriana Carosi
• “Il colpo della Monade” di Mario Giacomozzi
• “Influssi astrali o terra lunatica?” di Mario Giacomozzi
• “Il segreto dei canti” di Vincaccina
• “La scala verso il cielo” di Lorella Ceccarelli
• “L’ultima notte in redazione” di Matteo Bonfanti
• “Il malaffare semina anche quando piove” di Fabio Raccosta
• “C’è rimasta la ragione” di Ivan Nardone (postfazione di Fausto Bertinotti)

Arrivederci ai primi del 2016 col prossimo libro in fase di stampa: “Metafisica del Caucaso” di Maurizio Bardoni, autore italiano residente in Brasile.

A tutte e a tutti un Felice ANNO NUOVO

■contatti: http://www.eddaedizioni.it eddaedizioni@tiscali.it -335/5950316 – 335/5951339

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Messaggio personale e universale: Addio 2015, benvenuto 2016 – breve bilancio e obiettivi

Roma – 01 gennaio 2016 – Ogni anno che si conclude porta con sé, e consegna agli archivi de tempo, non un’ unica storia che potresti universalmente circoscrivere negli steccati delle poche definizioni convenzionali.
Insomma, affermare che l’anno concluso sia stato caratterizzato solo da tragedie o, viceversa,da progressi positivi per tutti gli abitanti del Pianeta, sia di genere animale sia di genere vegetale, recherebbe con sé verità e menzogne.
Ogni anno che si conclude è caratterizzato da tanti fenomeni, di segno positivo o di segno negativo, quanti sono gli esseri viventi. Per convenzione, ci limitiamo agli umani.
Perfino le drammatiche vicende del terrorismo sono paragonabili a una medaglia a due facce: da una parte i drammi indicibili di chi subisce, sia come vittime colpite e innocenti sia come popoli costretti a rimanere spettatori impotenti, dall’altra le macabre rappresentazioni di esultanza (quindi di gioia) degli artefici, sia come esecutori sia come mandanti.
Per definire correttamente un anno che si conclude, occorrerebbe sentire non meno di sette miliardi di storie individuali e solo dopo, se del caso, procedere con le complesse rielaborazioni statistiche per tentare di classificare i gruppi omogenei.
L’anno che si è appena concluso è stato per la mia storia personale l’ennesimo bivio dove ho potuto effettuare la mia scelta libera e felice, Anzi, allo stesso bivio, ho avuto il privilegio umano di operare più scelte felici in contemporaneità.
Un anno felice, dunque, al cui bilancio possono ascriversi diversi obiettivi definibili anche successi.
Dopo 44 anni di vita professionale trascorsi in “belle compagnie” ho potuto riappropriarmi della mia vita libera per dedicarmi senza i vincoli di gerarchie aziendali al mio “mondo libero” dove coltivare le prime passioni: la scrittura e l’editoria.
Entrambe le passioni, o se volete la medesima a due facce, sono state gratificate da risultati ambiti.
Al bivio dell’editoria, con la procura institoria e di Direttore Generale di EDDA Edizioni, ho intrapreso senza condizionamenti esterni la conduzione dell’azienda. Da quella data, ben 9 sono state le pubblicazioni avviate al successo che, in pochi mesi, stanno avendo consensi e rappresentazioni in più parti del territorio nazionale. Per il dettaglio pubblicherò il comunicato stampa di fine anno.
Come autore, il risultato ottenuto dal mio ultimo romanzo “Il fante” premiato in settembre fra i primi cinque finalisti al Premio Cerruglio – sez. narrativa, rappresenta uno dei migliori riconoscimenti riconoscimenti non solo all’autore e alla casa editrice ma al protagonista del libro:quel fante di nome Antonio Manduca, mio padre, distaccato in Africa nel luglio del 1942 e lì, a El Alamein, ferito al termine di una missione umanitaria alla ricerca dell’acqua nel deserto di Derna.
Saluto quindi con soddisfazione l’anno appena trascorso e accolgo con un benvenuto il nuovo.
Non è ancora tempo di pubblicare gli obiettivi personali e aziendali: sono tanti e ambiziosi. Posso solo accennare di stare già all’opera per il prossimo libro.
Ora è il tempo di condividere un augurio e un auspicio che rivolgo, con contenuti differenti a due categorie di persone che hanno visioni opposte nei confronti dell’umanità. E questo è il personale messaggio di inizio anno:
– agli uomini e alle donne di buona volontà e di buoni propositi, ovunque abitanti del Pianeta auguro di cuore la realizzazione di tutti gli obiettivi. Ne gioverà l’intera vita sul pianeta.

-Agli uomini e alle donne di cattiva volontà e di cattivi propositi,ovunque abitanti nel Pianeta, auguro un reindirizzamento degli obiettivi e di realizzarne intanto soltanto uno, universalmente a cuore dell’altra parte: trovare la volontà di agire per il bene e ricacciare negli abissi dell’anima i cattivi propositi. Ne gioverà, anche in questo caso, l’intera vita sul pianeta.

 

Albero dei pensieri liberi... e delle parole stampate

Albero dei pensieri liberi… e delle parole stampate

 

A tutti e a tutte, un felice 2016
Vito Manduca