Coronavirus: è guerra mondiale, ecco perché l’Italia non può fermarsi!

Roma 14 marzo 2919 – Certo che l’Italia non si può fermare. Sarebbe come condannare la popolazione al suicidio di massa! Non so se le misure possano essere sufficienti alla tutela della salute dei lavoratori che, a questo punto, sono TUTTI EROI. Non solo i medici, le infermiere e gli infermieri ai quali la gratitudine degli italiani non sarà mai abbastanza e che, in questa strana guerra, presidiano la prima linea anche sacrificando a volte la vita. Ma sono da definire eroi tutti coloro che non possono, e non debbono, fermarsi, anche coloro che potranno, o dovranno lavorare da casa. Gli applausi di oggi che dai balconi la popolazione rivolge a ai medici e agli infermieri, dovrà essere ripetuta nei prossimi giorni per tutti i lavoratori: poliziotti, lavoratori del trasporto pubblico, panettieri, lavoratori dei supermercati, farmacie e loro fornitori, idraulici, elettricisti, fabbriche di mascherine, netturbini, consegna domicilio, tutti gli uomini della Protezione civile, lavoratori del settore bancario e di quello assicurativo, coloro che garantiscono i servizi essenziali (Gas, luce, telefonia, Internet), coloro che quotidianamente si prendono cura degli ultimi per strada… tanti ne avrò dimenticati ma mi perdoneranno e sapranno che gli Italiani responsabili saranno loro grati come non mai prima di questa circostanza. Ecco perché produce irritazione, e per la verità sgomento, sentire, ancora oggi che l’unità di azione dovrebbe essere l’arma più efficace contro il virus, autorevoli uomini e donne politici continuare a pontificare con lo slogan “Fermare tutto!” (ieri sera perfino in televisione). Sarebbe certo bello poter “sospendere” la vita stessa di tutti per poterla poi riavviare con click allorquando “Gli eroi” lasciati soli in prima linea fossero in grado di comunicare VITTORIA! Ma la vita non è una macchina che si sospende e la si riavvia a comando e Gli eroi, per poter vincere, hanno bisogno di un mondo vitale dietro di loro. Ecco perché non ci si può fermare ed ecco perché prima di pronunciare qualunque ricetta semplicistica occorre connettersi con la ragione e non la pancia e rispondere alla domanda: chi, se tutto si ferma, potrà garantire i servizi essenziali sopraelencati? Alessandro Manzoni si sarebbe appellato alla Divina Provvidenza , ma oggi neppure la Chiesa lo fa! La guerra si combatte in diversi modi. L’esercito attuale si compone di diversi livelli: la prima linea dei dipendenti della sanità, la seconda linea dei poliziotti e degli uomini della Protezione Civile e la terza dei lavoratori che NON possono fermarsi e, infine, la quarta linea di tutti glia altri che devono combattere rimanendo a casa e rispettando le regole. Ogni guerra vera, purtroppo ha le sue vittime in tutti i livelli. E non vi è dubbio che la quarta linea di vittime ne ha già più di mille, Ragione per cui ciascuno deve combattere nel ruolo assegnato, mettendo in cantiere ogni possibilità.Non so, dicevo, se le misure odierne saranno sufficienti, di certo va apprezzato il metodo della concertazione con le parti sociali. Concertazione che speriamo non verrà più messa i discussione per il futuro: Sono anche certo che, qualora non saranno necessarie, glia attori protagonisti, Governo e Parti sociali, non esiteranno ad aggiornare.
E so di ben riporre la fiducia!
#insiemecelafaremo .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...