Comunicato stampa n. 4 del 21 aprile 2017 – EDDA Edizioni

Comunicato stampa  n. 4 del 21 aprile  2017

Il programma 2017 prosegue ancora con una scrittrice

30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo  di Daniela Tombà

(Edda edizioni – Storia & Storie)

 

ROMA, 21 aprile  2017 –  Avremmo dovuto diffondere il  comunicato stampa della pubblicazione del meraviglioso libro, 30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo,   in condivisione con l’autrice Daniela Tombà. Questi erano gli intenti  non formalizzati nel  contratto di edizione e questo era il desiderio espresso dall’autrice, che aveva acconsentito al patto solenne di rendersi disponibile, pur nella consapevolezza dell’aleatorietà della promessa, non solo alla redazione del comunicato ma, soprattutto, a condividere un percorso di presentazione di un libro che, raccontando la movimentata vita di una donna, fornisce al lettore uno spaccato abbastanza fedele di 50 anni di costume italiano… Pacta sunt servanda fino a quando vis maior cui resisti non potest non interviene per impedirlo.

La soddisfazione, il privilegio e l’onore, quindi, di aver reso possibile un progetto dell’autrice, prossimo al sogno di una vita, di pubblicare il suo libro, dopo la constatazione amara della stessa circa l’inaccessibilità del mondo editoriale (di norma spalancato ai soli fenomeni commerciali e, sovente, a prescindere dalla qualità), sono stati velati di tristezza e di un pizzico di rammarico per averlo realizzato appena pochi giorni dopo la scomparsa di Daniela.

“Non racconterò  di tutti i rifiuti delle case editrici, perché sembra che sia assolutamente normale, forse siamo in troppi a scrivere, ma trovo comunque spiacevoli alcuni comportamenti non tanto per le frustrazioni ricevute quanto per l’ineducazione. Non credo che riuscirò a pubblicarlo…” (pag. 11)

 

Con questo spirito, nel mese di aprile del 2016, quando ancora assolutamente ignara di ciò che la vita le stava riservando da lì all’autunno, ha inoltrato alla redazione di Edda Edizioni ben 44 file di altrettanti capitoli, determinata più che mai a immergersi anima e corpo in questo progetto, come sua ulteriore ragione di vita da aggiungere alla passione per la pittura e… per il mare, immortalato anche nelle sue tele.

Chiare manifestazioni di esultanza, e di entusiasmo, hanno accompagnato la decisione dell’editore di pubblicare. Entusiasmo confermato in tutta la fase dell’editing condiviso fino al “via si stampi” del mese di marzo. Nelle ultime settimane di lavorazione, e di vita dell’autrice, non è passato un giorno senza un contatto propedeutico alle iniziative di  promozione, avviate ancor prima della disponibilità del libro. Un impegno quotidiano, rivelatosi negli ultimi giorni ancor più prezioso delle terapie anche se l’uno e le altre inefficaci o non in grado di contrastare il male.

Poi l’imponderabile…

Ora, la realtà del libro, senza la presenza fisica di chi lo ha creato, come un neonato senza il calore della mamma.

Una ragione in più per non tralasciare nulla nella sfera del possibile per far vivere il libro e per  diffondere  il messaggio dell’autrice, in tutte le sfaccettature della sua impegnata e movimentata esistenza: come lavoratrice, come dirigente sindacale, come madre… ma, soprattutto, come persona e come donna, alla continua ricerca di una dimensione di libertà al femminile sempre inseguita e forse mai del tutto raggiunta.

Romanzo autobiografico, certo, in cui

“una delle irriducibili in via d’estinzione racconta il suo viaggio tra le utopie che hanno animato, confuso e ucciso una generazione di ostinati idealisti”    (Riccardo de Torrebruna)

Romanzo autobiografico dove insieme alla protagonista principale, Daniela Tombà, ve ne sono almeno trecento altri, ciascuno con il proprio ruolo.

“Trecento storie in una, narrate dall’autrice attraverso la propria biografia, offerta al lettore senza censure e senza veli. Mezzo secolo di vita italiana vissuto con coraggio dall’autrice e dalle donne e dagli uomini che ha incontrato per anni o per un solo giorno, persone vere alle quali viene offerta la prerogativa di riconoscersi nel corso della lettura. Trecento pagine di lettura coinvolgente, avvincente a tratti intrigante …”    (Vito Manduca)

Titolo: 30 anni avanti 30 anni indietro lungo le coste del Mediterraneo

Autrice: Daniela Tombà

Collana: Storia & Storie

ISBN 9788897124627

Pagine: 290

Prezzo: € 24,00

 In distribuzione a partire dal mese di maggio a cura del distributore nazionale Libro CO Italia Srl

Disponibile ordinando a eddaedizioni@tiscali.it (spedizione gratuita ovunque in Italia; con contributo spese all’estero)

■contatti: www.eddaedizioni.it redazione@eddaedizioni.it eddaedizioni@tiscali.it 

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Comunicato stampa Edda edizioni n. 3 2017

Comunicato stampa n. 3 del 23 febbraio 2017
Il programma 2017 riparte dalla Costituzione col nuovo libro
Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto di Maria Rosaria Ditto (Edda edizioni – Germogli)

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ROMA, 23 febbraio 2017 – Un libro che parla ai bambini e ai ragazzi della Costituzione Repubblicana; non vi poteva essere partenza migliore, quanto mai attuale, per il programma editoriale 2017.
Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto – dove la favola diventa realtà di Maria Rosaria Ditto, docente di scuola primaria, si rivolge ai giovani lettori con il linguaggio tipico delle favole nell’obiettivo di catturarli e coinvolgerli su un argomento di grande rilievo civico, ma spesso mal digerito soprattutto perché usualmente trattato col linguaggio freddo del tecnicismo.
Non si temono smentite se si afferma che dalla promulgazione della Costituzione Italiana, nell’immediato dopoguerra, ad oggi l’insegnamento in generale non ha mai messo seriamente al centro dei programmi una disciplina specifica che coltivasse la cultura, se non il culto, del rispetto dei diritti e dei principi che i Padri Costituenti hanno inteso cristallizzare nella Carta Costituzionale nel modo più avanzato e più nobile fra quelli fino allora noti.

Non è un caso, e non c’è tanto da stupirsi, che perfino i tanti progetti di riforma hanno solo in alcuni casi arricchito qualche capitolo mentre, in generale, hanno messo in evidenza scarsa sensibilità, poca conoscenza, superficialità e segni di fastidio perfino da parte di coloro che tempo per tempo si sono posti come obiettivo di governo le riforme.

E non è certamente per caso che Maria Rosaria Ditto ha maturato il proposito di scrivere una favola, magistralmente illustrata da Eugenia Merlani, proprio mentre il popolo italiano bocciava convintamente, con un referendum ad altissima partecipazione, l’ultimo tentativo di riforma caratterizzato, nel suo iter, più da annunci mediatici e da segni di insofferenza da parte dei proponenti che da progetti di miglioramento.
Evidentemente la sensibilità di docente, esperta dei linguaggi dei ragazzi, si è resa persuasa dell’esigenza di nuovi strumenti di comunicazione ma che, al contempo, attingessero, nel paradigma del linguaggio, all’antico fascino delle favole.

Potrebbe anche apparire curioso che per educare al rispetto di principi, di valori e di diritti tipici di una democrazia in uno stato repubblicano si utilizzino categorie del passato: castelli, principi buoni, cavalieri guardiani…
La lettura attenta del libro tuttavia fuga ogni perplessità di fronte all’efficacia comunicativa che non avrebbe lo stesso esito se fosse limitata alla lettura e alla illustrazione tecnica di ciascun articolo.
Libro particolarmente adatto a far acquisire la conoscenza della Legge Fondamentale ai bambini e ai ragazzi.
Libro che tutte le scuole primarie, e in parte le secondarie, dovrebbero adottare come supporto all’educazione del senso civico ma anche alla conoscenza dei propri diritti.
Un diritto può essere tale solo se esercitabile; un diritto è esercitabile solo se conosciuto. Diversamente è come se non esistesse.

Titolo: Il Castello dei Guerrieri dell’Intelletto – dove la favola diventa realtà
Collana: Germogli
Genere: Narrativa ragazzi
Pagine: 65
ISBN. 978-88-97124-61-0
Prezzo copertina: euro 17,50

Prossimamente in distribuzione presso le librerie.
Immediatamente disponibile su ordini diretti.

Le scuole, le associazioni e le comunità interessate a forniture dirette, a condizioni loro riservate, possono scrivere a: eddaedizioni@tiscali.it

L’autrice.
Ditto Maria Rosaria, laureata in scienze politiche, si è specializzata nell’applicazione del software alla didattica. Docente di informatica/ web designer, ha pubblicato presso la Casa Editrice IMMEDIA il quaderno operativo Mini Portfolio e nel corso della sua ventennale esperienza di insegnamento nella scuola primaria ha realizzato numerosi progetti multimediali e siti web. La passione per la musica classica e jazz, letteratura, saggi di storia e politica, arte grafica e pittura le ha permesso di creare una sinergia tra il patrimonio di conoscenze e l’uso delle nuove tecnologie.

■contatti: http://www.eddaedizioni.it redazione@eddaedizioni.it eddaedizioni@tiscali.it -335/5950316 – 335/5951339

“La faccia Brutta” nuovo libro di Andrea Alberto Forchino, finalista al Premio Prunola 2017

Comunicato stampa EDDA Edizioni n. 2 del 8 febbraio 2017

Premio PRUNOLA 2017

“La faccia brutta” di Andrea Alberto Forchino (Edda edizioni) tra i finalisti

"La faccia brutta" di Andrea Alberto Forchino

“La faccia brutta” di Andrea Alberto Forchino

ROMA, 8 febbraio 2017– Riceviamo, e volentieri diffondiamo, la comunicazione indirizzata al nostro autore, prof. Andrea Alberto Forchino, relativa alla partecipazione del suo nuovo libro “La faccia brutta”, al Premio Prunola 2017.

“Gentile concorrente,
siamo felici di comunicarle che è stato selezionato tra i finalisti per il Premio Prunola nella sua sezione di riferimento. La ringraziamo per partecipare, e saremo felici di averla tra i presenti alla serata di premiazione che si terrà il giorno 11 marzo 2017 alle 21.00 presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.”
http://www.premioprunola.altervista.org/risultati.html
Quale che sarà il verdetto finale con la designazione di un primus, si tratta di un bel risultato per L’originale racconto del giovane autore, con cui ci congratuliamo e che abbiamo avuto il piacere di pubblicare per la seconda volta; “La faccia brutta”, 2016, infatti, è il secondo libro dopo quello di esordio del 2015 “Catene”, una serie di coinvolgenti racconti.

Nota biografica autore:
Andrea Alberto Forchino nasce a Ivrea, in provincia di Torino, nel 1982. Avendo conseguito laurea e dottorato di ricerca in Biologia si trasferisce nella Riviera del Brenta dove attualmente risiede e lavora come professore di scienze. Dopo varie pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, nel 2014 esordisce come scrittore con Catene – raccolta di racconti.

Entrambi i libri sono acquistabili nelle migliori librerie italiane distribuite da Libro Co Srl oppure su ordini diretti a eddaedizioniòtiscsali.it

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Un nuovo libro per Il giorno della memoria: “Rosa bianca” di Ernestina Tirria

“ROSA BIANCA” di Ernestina Tirria

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Un libro sulla Seconda guerra mondiale, un libro contro la violenza di razza e di genere, pubblicato a ridosso della giornata internazionale contro la violenza sulle donne a firma di Ernestina Tirria.
Quando mi pervenne il manoscritto di Ernestina Tirria ero impegnato nelle presentazioni del mio ultimo libro “Il Fante e le colline delle vette gemelle”. Un periodo felice dal punto di vista letterario dato che “Il fante”, intercettato dall’UNUCI e iscritto al premio Cerruglio 2015, ottenne il prestigioso riconoscimento nel corso di una solenne cerimonia, alla presenza, oltre che degli ufficiali delle Forze Armate dell’UNUCI, del contrammiraglio Sollitto, già capo della missione Mare Nostrum, e della senatrice della Repubblica Barbara Contini, già governatrice di Nassiria.

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Le motivazioni del riconoscimento sono state attribuite non già alle imprese belliche del soldato, che pure non saranno mancate, quanto alla sua azione umanitaria definita eroica, nella depressione desertica di El Alamein quando, sfidando il fuoco nemico e la morte, appena ventenne, nel luglio del 1942, si avventurò volontario su quella sabbia infuocata alla disperata ricerca dell’acqua per alleviare almeno le sofferenze dei commilitoni feriti e malarici nella cattività delle buche. Porterà a termine la missione, a caro prezzo con una grave ferita da fuoco incrociato sulla strada del ritorno, con l’acqua puzzolente di nafta ma salvifica.
Quel Fante, era mio padre: una storia di coraggio e di umanità in un teatro di guerra cruento dove l’umanità era davvero residuale. Una storia nella storia, degna di essere narrata anche per far comprendere agli odierni giovani lettori le innumerevoli sfaccettature dell’animo umano in scenari di guerra, dove i colori non sono mai nitidi ma connotati da mille sfumature non certo di solo grigio. Scenari che, purtroppo, sono lungi dall’essere svaniti. Anzi, in attualità, nuovi e minacciosi venti che spirano da Occidente a Oriente non sono certo gradevoli refoli ma tornado potenzialmente devastanti.

Dunque leggere il manoscritto di Tirria, “Rosa Bianca”, per poi valutarne la pubblicazione, mentre erano in pieno svolgimento le iniziative intorno a “Il fante”, mi consentì di considerare anche l’altra faccia nefasta della medesima guerra, la condizione delle popolazioni civili rimaste in patria. Condizione ancora più misera per quella parte di popolazione messa all’indice perché ebrea!

Deliberando per la pubblicazione, ho apprezzato, oltre che una bella storia, certo di sofferenza, certo di dramma immane, anche se narrata dall’autrice con estrema delicatezza, l’opportunità di forte aderenza con la mission della casa editrice di osservare e raccontare ogni fenomeno da più angolazioni e da diversi punti di vista.
In questo caso bipartisan per più ragioni: la medesima guerra narrata in un libro, “Il fante”, da un autore e, nell’altro, Rosa bianca da un’autrice; un protagonista uomo ne Il fante e una protagonista donna in Rosa bianca; un soldato ne “Il fante” e una fanciulla in “Rosa bianca”.
Ma “Rosa bianca” ha un elemento in più che, se possibile, merita maggiormente di essere cristallizzato nella memoria, narrando una travagliata storia d’amore comunque vissuta, dal 1938 a guerra finita, all’interno della tragedia dell’Olocausto che non ha risparmiato certo gli ebrei italiani.
Rosa, infatti, è un’adolescente di una famiglia ebrea di Como. Una famiglia felice e abbiente fin quando le leggi razziali non irrompono per devastarne la serenità e la normalità possibili in tempi in cui i venti di guerra soffiano impetuosi. Siamo a inizio guerra quando la piccola donna di nome Rosa incontra il suo Vincent, se ne innamora e sperimenta la sua prima volta in un angolo di paradiso sotto un salice piangente.
Ma l’idillio dura solo un attimo. Al risveglio, dopo l’amore sotto i rami flessibili del salice, Vincent non c’è più. Al suo posto una rosa bianca e una lettera di addio in cui esorta Rosa a lasciare l’Italia, dove ormai la sua famiglia, ebrea, non è più al sicuro. Il giorno dell’addio ai luoghi natii arriva presto. Rosa, impreparata all’evento e annichilita per l’addio forzato, viene spedita dalla famiglia in America, ritenuta all’epoca porto sicuro per chi si fosse voluto sottrarre alle follie naziste e fasciste.
In America, assolutamente all’oscuro delle vicende italiane, la piccola donna cresce e intercetta un possibile sogno: Mark, l’ufficiale gentiluomo. Ma il sogno americano non decolla e, a guerra finita, Rosa ritorna a casa dove dovrà constatare la dura realtà dello sterminio nazista e fascista della sua famiglia. Nella villa trova solo i servitori fedeli sopravvissuti perché non ebrei.
Il destino scaturito dalla guerra gioca altri scherzi, un po’ esaltanti e un po’ beffardi… Mark si materializza dalla lontana America. L’amore finalmente si consuma e, con una lenta metamorfosi, Mark si trasforma da amante irresistibile a marito padrone fino a divenire ciò che in attualità definiamo stolker.
Rosa deve combattere una nuova battaglia, stavolta non come ebrea ma come donna.
Ernestina Tirria evidentemente ama il lieto fine. Dal passato emerge nuovamente anche il primo amore: quel Vincent che, per rispondere a una questione di coscienza, non solo da soldato si scoprirà aver difeso senza successo la famiglia di Rosa ma, per non macchiarsi troppo degli eccidi con l’esercito, era divenuto obiettore.
Il corso della storia cambia e prende un’altra piega con il ritrovato primo amore…

In libreria oppure ordinando a eddaedizioniòtiscali.it